B - LE MACCHINE RITMICHE.

È un esercizio collaborativo. Consente la costruzione collettiva di forme animate cui dare un significato ed è eseguibile con molte varianti.

 

Parole chiave – Esplorazione a partire dal corpo.

 

Finalità – Esplorazione di un tema con modalità non verbali. Inizio di costruzione drammaturgica corporea.

 

Descrizione – Si tratta come i precedenti di un esercizio collaborativo. Il gruppo viene diviso in sottogruppi. Si lavora un sottogruppo alla volta. Il conduttore invita uno dei partecipanti di ogni singolo sottogruppo a posizionarsi al centro della sala e a compiere un gesto ritmico che deve essere ripetuto in maniera incessante. Al gesto deve essere associato un suono. Dopo qualche istante di studio, uno dopo l’altro, tutti quanti i partecipanti che fanno arte del sottogruppo che in quel momento è al lavoro si avvicineranno e aggiungeranno un loro gesto ed un loro suono in maniera complementare al precedente. Il risultato sarà la costruzione di una specie di macchinario improbabile. Alla fine viene assegnato un nome alla macchina. Così via per tutti i sottogruppi creati.

 

Durata – Circa 20-25 minuti.

 

Varianti – La macchina ritmica costruita precedentemente può essere via via animata attraverso l’aggiunta di uno stato d’animo particolare (ad esempio rabbia, o dolcezza). Lo stato d’animo cambierà l’azione della macchina in modo abbastanza imprevedibile e buffo.